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Preparazione
casalinga Esistono varie ricette per la preparazione
del Mirto, tuttavia lo schema si ripete invariato: infusione
alcolica delle bacche mature per macerazione in alcool a
95°, recupero dell'estratto alcolico, aggiunta a freddo di
sciroppo di zucchero o zucchero e miele, imbottigliamento.
Una proposta di ricetta può essere la seguente. Le bacche
appena raccolte vanno lavate accuratamente in modo da
rimuovere la polvere e altre impurità. La presenza di foglie
non è un fatto negativo, anzi contribuisce alle proprietà
aromatiche in virtù dei principi attivi volatili contenuti
nelle foglie. Dopo il lavaggio si lasciano appassire le
bacche per qualche giorno lasciandole stese in uno strato
sottile al riparo dalla polvere. A questo punto si
trasferiscono le bacche in contenitori di vetro scuro che
andranno colmati con alcool etilico a 95°. La quantità di
alcool da impiegare è importante: l'alcool deve appena
sommergere completamente le bacche perché una quantità
eccessiva fornirebbe un estratto povero di componenti. I
contenitori si lasciano esposti alla luce per alcuni giorni,
dopo di che vanno riposti in un luogo chiuso per tutto il
periodo della macerazione che deve durare complessivamente
circa 40 giorni. Al termine della macerazione si recupera
l'estratto facendo sgrondare le bacche. Con un piccolo
torchio si può recuperare un'ulteriore quantitativo di
estratto per aumentare la resa, tuttavia se si forza
eccessivamente la torchiatura si ottiene un liquore con
spiccate proprietà tanniche, pertanto si deve scegliere un
congruo compromesso fra resa e qualità. L'estratto va
filtrato impiegando filtri in carta assorbente. Nel
frattempo si prepara uno sciroppo sciogliendo a caldo lo
zucchero in una quantità adeguata di acqua. Si tratta della
fase più delicata perché un piccolo errore può ripercuotersi
in modo marcato sulle qualità organolettiche del prodotto
finale. Il grado di densità dello sciroppo dipende dalla
gradazione alcolica e dal grado di dolcificazione
desiderati. Le ricette propongono in genere quantitativi
medi in peso composti da 300 g di bacche, 300 g di alcool e
uno sciroppo ottenuto sciogliendo 250 g di zucchero in 250 g
d'acqua, tuttavia è più razionale operare in termini
volumetrici facendo un saggio preliminare su un piccolo
quantitativo: si prepara uno sciroppo con rapporto acqua e
zucchero di 1:1 e si aggiunge a freddo all'estratto
alcolico. I rapporti volumetrici sciroppo:alcool potrebbero
essere i seguenti: per ottenere una gradazione alcolica
del 30%: 65 ml di sciroppo aggiunti a 35 ml di estratto;
per ottenere una gradazione alcolica del 34%: 60 ml di
sciroppo aggiunti a 40 ml di estratto. Queste indicazioni
sono solo orientative perché per valutarle con esattezza
sarebbe necessario determinare la gradazione di partenza
dell'estratto alcolico. In ogni modo, una volta effettuato
il saggio preliminare si valuta l'opportunità di preparare
uno sciroppo più concentrato, se si desidera un liquore più
dolce, oppure più diluito se si desidera un liquore più
"amaro". Si tenga presente che nel processo di maturazione
il sapore dolce si accentua perché si attenua l'effetto
astringente dei tannini. In ogni modo si tratta di
valutazioni soggettive legate molto all'esperienza. Una
volta preparato, il liquore si travasa nelle bottiglie. La
tipologia migliore per la conservazione del liquore di Mirto
è la classica bottiglia bordolese, preferibilmente in vetro
scuro, da 500 o 750 ml di capacità. Prima di consumare il
liquore è consigliabile una conservazione di almeno 1 o 2
mesi per ottenere la maturazione. Durante la conservazione
potrebbe essere opportuno effettuare un travaso o una
seconda filtrazione per eliminare i sedimenti, ma spesso
questa operazione non è necessaria. E' del tutto inutile,
invece, cercare di eliminare l'eventuale formazione di
sospensioni fioccose dai riflessi chiari: si tratta di un
fenomeno fisico-chimico che non può essere rimosso con la
semplice filtrazi |
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Mirto San Martino
Mirto Rau
Bresca Dorada
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